
E' un ruggito selvaggio nel silenzio della ristorazione bolognese:
Marcello e Gianluca Leoni continuano a muoversi con passo
felino nei suburbi del capoluogo emiliano. Il locale storico,
già consacrato alle rane e ai pescetti del Reno, è passato
dall’imperio di azdaure e sfogline alle intemperanze dei due
terribili fratellini. Poche primavere e già un bagaglio di memorie
storiche, i due Leoni non hanno perso tempo, trovandosi sempre
nel posto giusto al momento giusto, a cominciare dal turbolento
Trigabolo di Argenta. Fra i "Beatles della cucina" c’erano
anche loro: Marcello inizia appena quattordicenne, disobbedendo
al padre politico che vorrebbe vederlo sui banchi universitari.
Sono 8 anni e mezzo al fianco di Igles Corelli e Bruno Barbieri
per rimettere tutto in discussione, "ma più che Paul McCartney
o John Lennon sembravo Jimy Endrix, la pecora nera
protestataria". Qualche anno dopo arriva anche Gianluca,
subito cooptato in pasticceria sotto la guida di Mauro Gualandi,
un reparto che abbandonerà solo di recente con la migazione
in sala del fratello. L’incontro con Gianfranco Vissani, maestro
di una vita, avviene a Saperi e Sapori: e sono subito scintille.
Marcello manda in avanscoperta il fratello Gianluca e dopo
un anno trascorso a Villa Mozart lo raggiunge a Baschi. Restano
entrambi cinque anni e mezzo, dopo i quali Gianluca si
perfeziona per un anno al fianco di Maurizio Santin. Per entrambi Vissani resta “il più gande cuoco italiano dei nostri tempi, un concentrato di estro, cultura gastronomica e gande professionismo”.
Ricette
Insalata di pollo con patate mantecate al tartufo nero

In una terrina mettere le patate e con una
forchetta schiacciarle, emulsionandole con
il latte, salare e pepare dandogli la forma
desiderata, coprire poi con il tartufo a fettine.
Per la coscia: mettere in un piccolo rond
la coscia di pollo e condirla con sale, pepe
ed erbe aromatiche a piacere, 1\2 carota
1\2 cipolla e 1 pezzetto di sedano, coprire
con gasso d’oca e cucinare per 50 min. ca.
a 90°C. Pulirla dalla pelle e disossarla
riducendola a piccoli pezzetti. Mettere da
parte in luogo caldo. Prendere i pomodori,
sbollentarli e pelarli e tenere solo la polpa
esterna ricavandone dei petali. Disporli su
una placca e condirli con sale, pepe e olio
spolverandoli di zucchero a velo. Aggiungere
2 rametti di timo e cuocere in forno a 120°C
per ca. 60 minuti. Finire poi tagliandoli a
filettini. In un foglio di alluminio mettere
gli scalogni con la buccia, salare e pepare.
Aggiungere un filo di olio e spolverare di
zucchero a velo. Mettere 2 rametti di timo.
Chiudere la carta creando un cartoccio e cuocere
a 130°C per 35 minuti circa. Fai poi
raffreddare. Togliere la buccia e tagliare a
filettini. A questo punto unire tutti gli
ingedienti cucinati confit e i fagiolini
tagliati a julienne. Sistemare di sale, di
pepe, di olio di oliva. Cuocere il petto di
mezzo pollo lasciandolo abbastanza rosa.
Dividerlo in otto parti. La prima metà deve
essere così utilizzata con: 1 porcino, 10-
15 g di Grana Padano tagliato a fettine
finissime. Fare un'insalata con Grana Padano
e porcini. Sistemare di sale e pepe.
Suddividerlo per i piatti e in cima all’insalata
sistemare il pollo. La seconda metà del
petto di pollo verrà condita solamente con
youghurt mago e mentuccia selvatica.
In una casseruola fare soffriggere l’olio con
il basilico. Aggiungere poi i cipollotti tagliati
gossolanamente e fare cuocere per 10 min.
a fuoco lento. Mettere poi in frullatore e
frullare e passare al setaccio. In una
casseruola fare soffriggere lo scalogno con
il timo. Aggiungere il pomodoro ed i porcini.
Fare imbiondire il tutto, coprire di brodo al
primo bollore. Spegnere. Frullare. Sistemare
di sale e pepe e dividere in due parti la
zuppa così ottenuta. La prima delle quali
servirà a nappare il pollo sull’insalata di
porcini. La seconda servirà a ricavare delle
sfere nella pellicola trasparente con
all’interno fettine di tartufo nero. Con la
purea di cipollotti tracciare una diagonale
per il piatto sopra la quale verranno disposte
tutte le precedenti preparazioni.
Numero porzioni 4
Ingedienti quantità
patata lessata e pulita g 200 ca.
tartufo nero tagliato a fettine g 50
acciuga tritata n. 1/2
spicchi d' aglio n. 1/2
rosmarino g 3
filo d'olio di oliva
1/2 carota
1/2 cipolla
1 pezzetto di sedano
gasso d'oca
Grana Padano
yoghurt mago
mentuccia selvatica
latte intero bollito g 50
coscia di pollo intera confit n. 1
pomodoro intero a petali n. 1
scalogno confit n. 2
fagiolini lessati, (tagliati a julienne) g 30
sale e pepe di mulinello
cipollotti freschissimi n. 8
foglie di basilico n. 12
olio extravergine di oliva g 20
porcini puliti a pezzetti g 80
olio extravergine di oliva g 20
foglie di alloro n. 1/2
foglie di timo g 3
scalogni tritati fini n. 2
brodo cl 20
Grana Padano
pomodori tagliati concassè g 10
Lasagnette di zucchine e cipolla piatta profumata al basilico e tartufo nero
Pasta: Impastare il tutto e avvolgere nella pellicola
trasparente e fare riposare un paio d’ore in
luogo asciutto, tirare poi una sfoglia classica
e tagliare la pasta dandogli la forma
desiderata, sbollentandola appena prima
dell’uso. In un sautè mettere un filo d’olio
e fare soffriggere leggermente il
basilico, aggiungere le zucchine e salare e
pepare cuocendo a fuoco allego per 5 minuti
ca.
Farcitura: In un altro sautè mettere un goccio
d’olio con la fogliolina di alloro e fare stufare
molto lentamente la cipolla sempre salando
e pepando. Finire poi la lasagnetta
alternando gli strati di verdure e Grana Padano
ripassando poi in forno a 180°C per ca. 9
minuti.
Salsa di burrata profumata alla
cannella: In una casseruola mettere l’olio
con lo scalogno e l’alloro. Fare leggermente
soffriggere. Aggiungere la patata lessa a
pezzettini e la burrata a pezzetti. Fare
riscaldare il tutto. Mettere la cannella.
Coprire con il latte ed un mestolino di brodo.
Fare appena sobbollire. Togliere dal fuoco
ed eliminare la cannella e l’alloro e frullare
il tutto fino ad ottenere una salsa liscia ed
omogenea. Sistemare di sale e pepe e tenere
in caldo.
Brunoise di tartufo nero: 60 g di
tartufo nero tagliato a brunoise, 20 g di
olio extravergine di oliva, mezzo filetto di
acciuga dissalata e tritata, mezzo spicchio
di aglio, un rametto di rosmarino. Fare
soffriggere il tutto a fuoco lento per circa 4
minuti. Sistemare di sale e pepe. Togliere
l’aglio ed il rosmarino ed adagiarlo sopra
la lasagnetta.
Numero porzioni 4
PASTA
Ingedienti quantità
farina g 300
uova intere n. 3
FARCITURA
Ingedienti quantità
zucchine mondate dal cuore
(tagliate a brunoise) n. 3
cipolle piatte medie
(tagliate a brunoise) n. 2
foglia di alloro n. 1
basilico g 30
olio extra vergine di oliva g 30
Grana Padano g 50
SALSA DI BURRATA
Ingedienti quantità
scalogno tritato n. 4
foglia di alloro n. 1
patata lessata e pelata n. 1/2
latte g 300
burrata g 120 ca.
stecca di cannella n. 1/2
una goccia d'olio di oliva
Zuppa tiepida di sedano da taglio e basilico rosso con lingua e astice sauté

In una casseruola mettere l'olio extra vergine
di oliva con lo scalogno tritato, fare
leggermente soffriggere, aggiungere poi la
patata, aggiungere il sedano, fare
leggermente soffriggere ed infine mettere il
basilico e continuare a soffriggere a fuoco
molto lento per 2 minuti ca. Mettere un
cucchiaio di aceto. Coprire di brodo e portare
ad ebollizione. Togliere dal fuoco e passare
al frullatore. Sistemare di sale e pepe.
Lingua di vitello: 150 g di lingua di vitello
lessata, tagliata a julienne e ripassata in
padella con appena il profumo dell’arancia
e del limone, salare e pepare.
Astici: tagliare
a metà 2 astici e cucinarli in padella con
sale e pepe. Toglierli dal carapace e disporli
in bella maniera sull’insalata di lingua.
Numero porzioni 4
ZUPPA
Ingedienti quantità
scalogni tritati n. 4
patata lessa a pezzetti n. 1
sedano da taglio senza foglie g 180
basilico rosso g 40
brodo lt. 0,5
cucchiaio di aceto di vino n. 1
lingua di vitello lessata g 150
astici n. 2
GIGLIO BIANCO CHARDONNAY 2005
Chardonnay in purezza, colore giallo paglierino luminoso; al naso ampio e fine va dal gelsomino alla pesca bianca, mandorla su sfondo vanigliato. Caldo ed avvolgente al gusto, morbido inizialmente e sapido nel finale; la persistenza dell’aromaticità del vino è ben amalgamata con quella dovuta al legno.
Petto e tulip di piccione con cipolla di Tropea, concassea di mele allo zafferano

200 g di cipolla di Tropea tagliata a spicchi
e fatta bollire in acqua con sale ed una
foglia di alloro. A cottura ultimata scolare
via l’acqua e l’alloro e mettere la cipolla in
un frullatore. Frullare molto abbondantemente
e passare la purea così ottenuta in una
padella antiaderente. Fare asciugare la
purea fino alla consistenza desiderata e
sistemare di sale e pepe. In un sout cuocere
i petti e le cosce di piccione salati e pepati
su entrambi i lati. Togliere i gassi in eccesso,
togliere la carne e metterla in parte e sempre
a pentola ben calda sfumare con il vino
rosso. Fare restringere e aggiungere poi il
fondo di manzo. Fare restringere
emulsionando con un pezzetto di burro.
In un sout antiaderente mettere un filo di
olio extravergine di oliva, lo zafferano, la
mela, 5-6 g di zucchero, sale e pepe quanto
basta e fare saltare in padella. Per
impiattare mettere la purea a proprio
piacimento in una parte del piatto e poi
aggiungere i pezzetti di mela, scaloppare
il petto e sistemarlo in bella maniera.
Guarnire salsando.
Numero porzioni 4
Ingedienti quantità
piccioni disossati n. 2
vino rosso g 100
fondo bruno g 40
purea di cipolla di Tropea n. 20
mela pelata e tagliata
concassea n. 1
zafferano g 3
burro g 5
sale e pepe
olio extra vergine di oliva