
Il Mago Rabin lo spauracchio per i bambini pestiferi usato dalle nonne per tener buoni i nipotini troppo vivaci,una figura allegorica dell’antico Piemonte in bilico tra l’esoterico e il sensale. Quest’uomo probabilmente esistito nella notte dei tempi e si aggirava, mantato di nero, di villaggio in villaggio con funzioni che andavano dal guaritore al maestro,dallo sciamano al notaio in un evo antico e fantastico di cui si persa traccia ma di cui rimasto il mito. Molti secoli più tardi, Marcello Trentini, chef dell’omonimo ristorante, ha voluto rendere omaggio alla memoria di sua nonna, autrice di pietanze golose e responsabile dell’amore per la cultura popolare e gastronomica della sua regione, chiamando così il locale che ha creato. Mago Rabin nasce nel febbraio del 2003 dall’unione delle forze dello chef con sua moglie e sommellier Simona Beltrami,con il preciso progetto di portare ad alto livello il concetto di nuova cucina torinese. Marcello Trentini, figlio degli anni ’70, cresciuto formando il suo gusto sullo straordinario melange di culture gastronomiche tipico di Torino: da un lato la cucina aristocratica e borghese del vecchio Piemonte e dall’altro le influenze delle gastronomie del mediterraneo portate dai vari flussi migratori degli anni ’50 e ’60. Quindi esiste un nuovo gusto torinese ed quello che coniuga i bolliti, gli arrosti, le paste ripiene subalpine con i pesci,i crostacei, i legumi e gli agrumi delle regioni del mezzogiorno. Un grande amore per la filosofia dell’accoglienza e la passione per i dettami dell’eleganza e della raffinatezza sono gli altri elementi che caratterizzano le scelte di Magorabin. Il locale situato in centro città, sul viale alberato di corso S.Maurizio di fronte alla Mole Antonelliana in un palazzotto del ’700. Un’unica sala per 25 ospiti di massimo riguardo, più di 1000 etichette di vino in cantina, una carta dei distillati con 200 etichette, 30 birre artigianali da tutta Europa e una carta dei cocktails pre e after dinner, sono a disposizione dei clienti. Questi sono solo alcuni dei numeri della passione di questa giovane coppia che porta avanti il ristorante con la collaudata formula chef-sommellier nella vita professionale e privata.
Ricette
Millefoglie di lingua
di vitello, gamberi rossi,
gelatina di mandarino
e olio di nocciole

Preparare un courtbouillion con tutte le
verdure, tutte le spezie e il vino bianco.
Immergere la lingua nel brodo bollente,
lasciarla sobbollire per circa tre ore,lasciarla
intiepidire dentro la pentola poi pelarla e
affettarla al coltello. Sgusciare i gamberi
rossi e privarli dell'intestino, tagliarli a
metà nel senso della lunghezza.
Comporre dei dischi, con i gamberi, tra due
fogli di carta forno e batterli leggermente.
In uno spremiagrumi passare i mandarini
e filtrare a colino fine il succo così ottenuto.
Portare il succo di mandarino a 60°C, scioglierci
dentro l'agar-agar, posizionare il
succo in una placca e abbatterlo fino a 4°C.
Con le foglie più belle del prezzemolo preparare
un trito ed emulsionarlo con dell'olio
extra vergine.
Condire con olio, sale e pepe
la misticanza di germogli. Con un disco
coppapasta confezionare il millefoglie alternando
strati di lingua tiepida i dischi di
gamberi e condendo con oilo, sale e pepe
ogni strato. Chiudere il millefoglie con un
disco di gelatina al mandarino. Finire il
piatto con l'insalata di misticanza, un gambero
rosso intero, il prezzemolo e irrorare
con olio di nocciole.
Numero porzioni 10
Ingredienti quantità
lingua di vitello n. 1
gamberi rossi kg 2
agar-agar kg 9
mandarini kg 2
carote n. 2
cipolla n. 1
gambo di sedano n. 1
bicchiere di vino bianco n. 1
stecca di cannella n. 1
bacche di ginepro 4/5
chiodi di garofano 4/5
mazzetto di prezzemolo n. 1
gambo di sedano n. 1
germogli misti di crescione q.b.
olio, sale e pepe q.b.
Maialino da latte
in lunga cottura con purè
di zucca agli amaretti
e marmellata di mele

Smontare il maialino salare e pepare e
posizionare in una teglia aggiunggendo
generosamente semi di finocchio aglio e
rosmarino,bagnare con il vino bianco,
sigillare la teglia con fogli di carta di
alluminio infornare a 180°C per 10 ore.
Disossare
il maialino e porzionarlo. Filtrare il
fondo e ridurlo della metà. Pelare e tagliare
le mele gossolanamente metterle in una
pentola con 200 g di zucchero e il succo di
un limone ,incoperchiare e cuocere a fuoco
lentissimo fino ad ottenere una marmellata
densa e sciropposa.
Pelare e tagliare grossolanamente
la zucca. Pelare e affettare a
julienne la cipolla e rosolarla in olio e burro.
Passare in termomix la cipolla, la zucca e
gli amaretti e si proceda fino ad ottenere
una purè morbida e cremosa,regolare di
sale pepe e zucchero e lucidare con fiocchi
di burro ghiacciato.
Scottare il maialino dal
lato della pelle in padellino antiaderente
fino ad ottenere una cotenna croccante.
Comporre il piatto con una base di purè di
zucca la marmellata di mele il maialino e
irrorare con il suo sugo.
Numero porzioni 10
Ingredienti quantità
maialino da latte n. 1
zucca kg 2
amaretti g 100
cipolla n. 2
vino bianco lt 1
mele kg 2
zucchero q.b.
sale, pepe, aglio, semi di finocchio q.b.
Creme caramel
di foie gras
con marmellata di pere
e insalata di primule

Salare e pepare il foie gras e spruzzarlo di
passito, lasciarlo così marinare per due o
tre ore. Portare a ebollizione il latte, posizionare
il foie gras nel latte bollente e lasciarlo
fino a completo raffreddamento,
frullare e passare al colino fine il composto
così ottenuto battere 12 tuorli con 120 g di
zucchero fino a sbiancarli colare sopra il
composto continuando ad amalgamare e
tenere da parte. Preparare un caramello con
il restante passito ed equivalente volume
di zucchero.
Foderare l'interno degli stampini
con il caramello colare dentro l'impasto e
cuocere in forno a bagnomaria a 160°C per
due ore.
Far raffreddare il creme caramel
fino a 7°C. Preparare una brunoise di pere e
spadellare velocemente a fiamma vivace
con 100 g di zucchero fino ad ottenere una
composta ancora croccante.
Comporre il
piatto sformando il creme caramel aggiungendo
una quenelle di composta di pere e
finire con un paio di primule condite con
olio, sale e pepe decorare con un frutto
aspro (meglio se un agrume) e un ramoscello
di rosmarino.
Numero porzioni 10
Ingredienti quantità
latte lt 1
uova n. 12
foie gras d'anatra extra n. 1
pere kg 1
primule n. 20
btg di moscato passito n. 1
sale, pepe e zucchero q.b.
Degustazione di cioccolato in tre consistenze
Per la bavarese: portare ad ebollizione un
litro di latte con 200 g di zucchero, sciogliere
dentro il cioccolato al 72% e i 5 fogli di
colla di pesce far raffreddare e unire alla
panna montata amalgamare posizione nei
stampini monodose e riporre in frigorifero.
Per il sorbetto: portare ad ebollizione l'acqua
gasata con 200 g di sciroppo di glucosio e
scioglierci il cioccolato al 99%, mettere a
mantecare in gelatiera.
Per la biscottata: far sciogliere a bagnomaria
e il burro e il cioccolato al 65%
Amalgamare con le fruste le uova e lo zucchero
e la farina setacciata unire il cioccolato
fuso con il burro e colare il tutto in una
teglia da forno. Cuocere a 180°C per 20
minuti, far raffredare. Comporre il piatto
con una bavarese, una quenelle di sorbetto
e un mattoncino di biscottata
,decorare a piacere con frutti di bosco,fiori
commestibili, menta e zucchero a velo.
Numero porzioni 10
Ingredienti quantità
cioccolato 65% kg 1
cioccolato 72% kg 1
cioccolato 99% kg 1
acqua gassata lt 1
latte lt 1
panna montata lt 1
fogli di colla di pesce n. 5
sciroppo di glucosio q.b.
uova n. 10
farina g 400
burro kg 1
zucchero q.b.