ALPENROYAL | Selva Alta Val Gardena | Bolzano



Felice Lo Basso Lo Basso Felice, nato a Molfetta (BA) il 01.04.1973 diplomato alla scuola alberghiera di Bari. Felice Lo Basso è un giovane talento dei fornelli che con i suoi piatti mette d' accordo critica e pubblico. Dotato di un raffinato stile per la cucina, fa della qualità e del rispetto delle materie prime il suo punto di partenza. Sempre in gioco tra creatività e ricerca, ma comunque lontano dalle mode, oggi è sicuramente tra i nomi più apprezzati del settore. Le sue origini pugliesi e quindi mediterranee accompagnano le sue inconfondibili creazioni, regalando dolci armonie e gioiosi risvolti gustativi. Nel suo curriculum, un percorso formativo di livello. Dopo gli studi alla scuola alberghiera di Bari, vanta esperienze all'Hotel Ambasciatori di Rimini, al ristorante del Byblos di Misano Adriatico, al Lido di Cesenatico, al Tre Spade e al Cappello di Ravenna. Ha tenuto inoltre lezioni di cucina alla Città del Gusto del Gambero Rosso di Roma ed ha partecipato ad alcuni programmi per l'omonimo canale televisivo. Da cinque anni è lo chef executive dell' Alpenroyal Grand Hotel - Gourmet & Spa ***** di Selva Alta Val Gardena nelle Dolomiti e anche lassù la sua cucina rinnova ogni giorno il piacere della tavola, per la sua grande capacità di scegliere solo prodotti freschi di prima qualità e il suo rispetto etico per la materia prima in quanto tale sono solo due delle qualità che contraddistinguono questo grande chef.
 

Ricette

Anguria alla piastra con capesante crude germogli di piselli e noci

Anguria alla piastra con capesante crude germogli di piselli e noci Prendere l'anguria e tagliare delle fettine ottenendo dei rettangoli abbastanza regolari. Dopo prendere una padella antiaderente e quando è bella calda, dorare ambi due i lati la fettina di anguria e adagiarvi sopra la capasanta tagliata a fettine molto fini. Finire con i gerigli di noci tagliate e i germogli di piselli. Condire con sale nero e olio extravergine di oliva.
 
Numero porzioni 4
Ingredienti quantità

mezza anguria
noci di capesante senza corallo n. 4
mazzetto di germogli di piselli n. 1
noci sgusciate n. 4
sale nero thailandia q.b.
olio extravergine d'oliva


Madreperla 2005 Metodo Classico – Terre Cortesi Moncaro
Preparazione che richiede vino spumante fresco e sapido L'aromaticità dell'anguria si abbina al fruttato di frutti rossi e sentori di nocciola dello spumante che è risultato di due vitigni in assemblaggio : Verdicchio 80 % e Montepulciano 20 %.

Madreperla  2005 Metodo Classico – Terre Cortesi Moncaro
 

Ravioli di lardo di montagna ripieni di lingua di vitello e confettura di cipolle rosse

Ravioli di lardo di montagna ripieni di lingua di vitello e confettura di cipolle rosse Ripieno per i ravioli
Come prima cosa occorre cucinare la lingua di vitello, procedendo con il metodo classico. Fare un brodo classico con gli odori e, quando inizia a bollire, abbassare la fiamma e immergervi la lingua.
Coprire con un panno o con la carta da forno in modo che la lingua rimanga sempre sott'acqua, lasciando cuocere per circa due ore.
Nel frattempo tagliare a fettine sottili le cipolle, unire lo zucchero, la pectina e l'aceto, e portare sul fuoco continuando a mescolare. Lasciare cuocere per circa un'ora a fuoco moderato fino ad ottenere una confettura. Dopo che la lingua si è cotta, spellarla e tagliarla listarelle molto sottili che uniremo alla confettura di cipolle, successivamente condire e aggiungere del timo fresco.

Realizzazione dei ravioli
Prendere il lardo e, con l'aiuto di una affettatrice, fare delle strisce sottili, e collocarvi il ripieno dentro. Con l'aiuto delle mani formare dei ravioli che si riescono modellare, ma fare attenzione altrimenti il lardo inizia a sciogliere. Servire a temperatura ambiente con delle mandorle tostate e della julienne di cipolla rossa cruda.
 
Numero porzioni 4
Ingredienti quantità


lardo di montagna gr. 500
lingua di vitello fresca nr. 1
carota nr. 1
gambo di sedano nr. 1
cipolle rosse di Tropea gr. 500
zucchero semolato gr. 750
pectina nr. 1 cucchiaio
foglie di alloro nr. 2
bacche di ginepro nr. 3
timo q.b.
mandorle filettate e tostate gr. 100
aceto di mela nr. 1 bicchiere
sale e pepe q.b.


Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico DOC Superiore Versiano 2009 – Vignamato 
La confettura , partecipa alla spinta gustativa del piatto che altrimenti rimarrebbe solo di tendenza dolce. Ottimo abbinamento si ottiene con Verdicchio Versiano con profumi netti di acacia e timo , al palato si ottine giusto bilanciamento tra freschezza e morbidezza : due componenti che armonizzano l'accostamento al piatto.

Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico DOC Superiore Versiano 2009 – Vignamato
 

Filetti di triglia arrostiti su passata di albicocche,fegato grasso d'oca affumicato e riduzione al porto rosso

Filetti di triglia arrostiti su passata di albicocche,fegato grasso d'oca affumicato e riduzione al porto rosso Per la passata di albicocche: lavare le albicocche e dopo averle private del nocciolo, tagliarle a pezzetti e cuocere con lo zucchero e il timo in una padella per 20 minuti circa. Dopo frullare, passare con un colino e ottenere una crema omogenea.

Prendere le triglie, pulire e sfilettarle ot- tenendo i due filetti. Togliere le spine e dorare dalla pelle in una padella antiader- ente facendo diventare ben croccante. Sis- temare nel piatto con la crema di albicocche, un ciuffo di insalatina, sopra la triglia adagiarvi delle lamelle di fegato d'oca affumicato e condire con una riduzione di vino porto ottenuto dalla cottura del vino, miele e aromi sopra elencati.
 
Numero porzioni 4
Ingredienti quantità


triglie da 300 gr n.4
albicocche mature n.10
fegato d'oca affumicato (reperibile nelle gastronomie specializzate)
insalatina mista q. b.
zucchero gr. 200
timo q. b.
porto rosso Sandeman ml. 500
miele gr. 80
chiodi di garofano
stecca di cannella n. 1


Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico DOC Classico Le Giuncare Riserva 2007 - Monte Schiavo  
Sapori complessi del piatto esigono pari complessità nel vino con l'esaltazione di profumi che richiamano la frutta esotica , macedonia e mango . Al palato l'alcol e la persistenza aromatica competono e si abbinano al " grasso " del fegato.

Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico DOC Classico Le Giuncare Riserva 2007 - Monte Schiavo
 

Zuppa ghiacciata di anguria e limone con riso soffiato al mascarpone e cocco, gelato alla melissa

Zuppa ghiacciata di anguria e limone con riso soffiato al mascarpone e cocco, gelato alla melissa Dopo aver frullato la zuppa di anguria con il succo di limone, prendere un piatto fondo e sulla zuppa adagiarvi una pallina di gelato alla melissa e una specie di croquetta di riso soffiato che viene mantecato con mas- carpone e latte di cocco.
 
Numero porzioni 4
Ingredienti quantità


PER LA ZUPPA:
anguria 300 gr
limoni n. 2
gomma- xantana (gelatina alimentare serve per addensare le salse)

PER IL GELATO ALLA MELISSA:
melissa fresca 500 gr
latte fresco intero 800 ml
panna fresca 200 ml
glucosio 80 gr
zucchero 120 gr
stabilizzante per gelati 3 gr


Meletti Limone – Az. Silvio Meletti srl (zona industriale Campolungo 63100 A.P. tel 0736 403493) 
Abbinamento impossibile ma la storica casa di Liquori Meletti di Ascoli Piceno produce un ottimo Meletti Limone di equilibrata aromaticità e dolcezza

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